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Che cosa significa formattare e perché si fa

  • Settembre 5, 2022
  • 6 min read
Che cosa significa formattare e perché si fa

In quante occasioni, ti sarà capitato di ascoltare la richiesta di dover formattare necessariamente il tuo notebook, il tuo smartphone, la tua chiavetta USB? In genere, queste procedure sono opportune, nel momento in cui si verificano dei malfunzionamenti che non permettono al dispositivo di esprimere al meglio quelle prestazioni iniziali che lo contraddistinguevano nella fase immediata all’acquisto.

Leggendo questo post, scoprirai cosa vuol dire formattare, come si fa, quanto tempo può volerci e perché talvolta è opportuno procedere alla formattazione.

Cosa significa formattare?

Formattare è una procedura che nel campo informatico permette di predisporre uno specifico supporto di massa, come ad esempio il disco fisso di un pc, un CD, la chiavetta USB, per utilizzarlo in modo da archiviarci su i tuoi dati.

Nel caso di un pc, formattare vuol dire rimuovere tutti i dati archiviati sul disco fisso e procedere alla reinstallazione del sistema operativo, partendo da zero.

Nel caso di uno smartphone o di un tablet, il discorso è lo stesso del pc, solo che non si parla di hard disk, bensì di taglio di memoria interna.

Nel caso di una scheda SD, trattandosi di un elemento di archiviazione impiegato su fotocamere e smartphone, la formattazione ha il mero scopo di renderla compatibile con il dispositivo con cui viene utilizzata.

Formattare un supporto di massa non è formattare un documento su Word o su Excel

Nota bene che formattare una memoria di massa è un conto. Formattare un file in Word, in Excel, in PowerPoint è ben altra cosa. In questo secondo caso, infatti, si tratta di voler predisporre un testo o una sua parte con una precisa struttura: l’utente, quindi, potrà inserire il grassetto, il corsivo, un elenco puntato e altri elementi grafici che gli consentono di personalizzare il documento come più gli aggrada.

Come si fa a formattare?

La procedura di formattazione deve essere necessariamente eseguita ancor prima di utilizzare un supporto di memoria: le chiavette USB, gli hard disk e le schede di memoria, nella maggior parte dei casi, risultano già pre-formattati, ancor prima che finiscano in commercio. Per ovvi motivi, le operazioni di formattazione tendono a variare in base al supporto di memoria di massa impiegato.

Tanto per fare un esempio concreto, per quanto riguarda le chiavette USB, così come per gli hard disk o per le schede di memoria, la formattazione risulta fattibile in genere mediante il ricorso a specifici tool, considerati come parte integrante del sistema operativo. Nel caso di un notebook o di un desktop pc con Windows come sistema operativo, per la formattazione si tende a utilizzare “Risorse del Computer” > “Computer” > “Questo PC“.

A fronte di supporti ottici scrivibili, come i DVD oppure i CD-R, il processo di formattazione viene ultimato in modo contestuale alle operazioni relative alla registrazione dei dati sui dischi ottici mediante l’utilizzo di specifici software di masterizzazione.

Diverso, poi, è il caso inerente alla formattazione di un dispositivo mobile, come ad esempio uno smartphone oppure un tablet. In genere, vi sono diverse modalità: l’hard reset, il soft reset e il ripristino del terminale ai dati di fabbrica sono solamente alcune di quelle che più vanno per la maggiore.

Indipendentemente dalla tipologia di supporto di memoria o di dispositivo impiegato, è opportuno dire che vi sono due importanti categorie di livelli di formattazione: il primo, ad alto livello, è meno approfondito; il secondo, a basso livello, è invece più approfondito.

Perché in determinate occasioni è opportuno procedere alla formattazione?

Effettuare la formattazione, può servirti a rendere nuovamente utilizzabile uno smartphone, un tablet o un pc, soprattutto in seguito a tutta una serie di malfunzionamenti, derivanti da problemi di natura software oppure a infezioni per via di malware o di altri virus.

Siccome l’integrità della postazione multimediale in uso risulta inevitabilmente compromessa, la formattazione risulta la soluzione a tutti i mali.

Con questa operazione vengono rimossi tutti i dati archiviati sull’hard disk o sulla memoria interna. Ragion per cui, onde evitare di perdere i documenti, le foto, i video archiviati all’interno del dispositivo, la scelta più saggia consiste nell’effettuare il backup, procedendo al loro salvataggio sotto forma di copia da archiviare su un hard disk esterno, su una pen drive o in una delle tante soluzioni cloud, sempre più in uso al giorno d’oggi.

Non effettuare una copia di backup è un errore, perché a fronte di problemi o di malfunzionamenti per cui si richiede la formattazione del pc o del dispositivo mobile, tutti i dati andranno persi.

Su questo aspetto, c’è da fare una precisazione. Nell’immaginario collettivo, si suole credere che a seguito della formattazione di un dispositivo, i vecchi file non siano poi più recuperabili. Le cose, però, non stanno propriamente così.

Questo è vero solo se decidi di optare per il ripristino del dispositivo allo stato di fabbrica, perché te lo ritroverai proprio come era all’inizio, quando non avevi ancora scaricato e installato alcun software o app di turno.

In caso di formattazioni meno in profondità, il recuperò dei file è fattibile, grazie al ricorso a tutta una serie di utility, protagoniste dell’area del data recovery.

Questo significa che, anche se la formattazione dell’hard disk fosse avvenuta mesi addietro o qualora ci fosse stata la riscrittura di specifiche porzioni di disco, grazie ai software di data recovery, il recupero dei file può essere portato a termine con successo.

Quanto tempo occorre in genere per portare a termine la formattazione di un dispositivo o di un supporto di memoria di massa?

Al suddetto quesito, non c’è una risposta definitiva, visto che i tempi relativi alla formattazione risultano strettamente connessi sia alla grandezza dello spazio occupato sulla memoria interna o sul disco fisso del dispositivo sia al quantitativo di file presenti.

Facendo una stima sommaria, spesso può volerci anche più di un’ora. Nel caso di Windows, il sistema operativo maggiormente in uso, si inizia con il riavvio e si procede con la formattazione. Dopo il tempo necessario, il pc viene riportato alle impostazioni originarie, come era allo stato di fabbrica.

Avvalendoti del supporto di un tecnico, potrai farlo reinstallare insieme alla copia di backup salvata in precedenza. Così avrai praticamente tra le mani un pc nuovo e perfettamente funzionante, proprio come era allo stato iniziale.

Lo stesso dicasi anche per smartphone e tablet.

Conclusioni

Riepilogando, quindi, formattare è una procedura che ha a che fare con i supporti di memoria di massa, chiamati a gestire i file che, in seguito, verranno creati e alloggiati, selezionando fra vari File System.

Conviene ricorrerci a fronte di problemi che rallentano le prestazioni del dispositivo. Riportandolo allo stato di fabbrica, te lo ritroverai esattamente come quando lo avevi acquistato, e potrai contare su prestazioni di livello ottimale.

Infine, siccome la formattazione rimuove virtualmente ogni dato presente sul dispositivo, è scelta saggia procedere a una copia di backup di quanto archiviato, prima di riportare il notebook o il pc alle impostazioni originarie, tipiche dello stato di fabbrica. In questo modo, non perderai né dati, documenti, foto, video, software o app, il cui download e la cui installazione è avvenuta nel corso del tempo.

About Author

Christian Salerno

Annata 1989, prima degli anni 2000, insomma i tempi migliori! Eheh. Pianista di professione e grande amante della condivisione. In questo Blog ho condiviso tutte le mie conoscenze informatiche.

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